IL PANE E LA DIETA

Uno dei primi consigli dati dai dietologi è quasi sempre diminuire la quantità di carboidrati. Il che significa quasi niente pasta, pane, pizza, focacce, ecc. Ma purtroppo molte persone prendono troppo sul serio la dieta, e finiscono con l’evitare di mangiare completamente tali alimenti. Non ci potrebbe essere scelta più sbagliata.

Come ogni aspetto dell’alimentazione e della salute umana, anche questo va preso con moderazione. Eliminare drasticamente i carboidrati, è stato dimostrato, fa perdere immediatamente peso. Il problema è che a lungo andare porta problemi circolatori, che potrebbero causare infarto e ictus.

In primo luogo, una dieta povera di carboidrati altera la capacità di formare nuovi vasi sanguigni nei tessuti colpiti dal limitato afflusso di sangue, come quelli che a causa delle placche causano un ictus; e poi i carboidrati hanno un ruolo “protettivo” per la salute dei vasi sanguigni, perché aiutano la formazione delle cellule vascolari.

Le analisi del sangue purtroppo non riescono a rivelare tale rischio, perché i cosiddetti “marker” di problemi cardiovascolari, come il colesterolo, non vengono modificati. Ma intanto continuano a formarsi ostacoli nei vasi sanguigni, i quali aumentano di molto il rischio di aterosclerosi, finendo con causare ictus e infarti. Il consiglio dei ricercatori dunque è di mantenere bilanciata la dieta, senza eliminare drasticamente pane e pasta, ma soltanto riducendoli, e abbinare questa alimentazione all’esercizio fisico regolare.

Lo studio dimostra che il cibo che si mangia può avere un impatto immediato sul comportamento cognitivo. Le popolari diete a basso contenuto di carboidrati o addirittura prive di carboidrati hanno un grande impatto negativo sul pensiero e la memoria.

Ma come è possibile che la mancanza di carboidrati metta a rischio la memoria e le capacità di apprendimento? Presto detto. Il basso contenuto di carboidrati priva il sangue di un’enorme quantità di glucosio, normalmente trasportato al cervello e impiegato dalle cellule nervose per produrre energia. Una dieta priva di pane e pasta sottrae letteralmente carburante ai neuroni, rallentando drasticamente i processi cognitivi.